
Venere e Adone
Dettagli
La storia
Ovidio racconta che Venere, innamorata del giovane cacciatore Adone, lo pregò di stare lontano dalle belve. Lui andò a caccia lo stesso e fu ucciso da un cinghiale. Spranger sceglie il momento del distacco. Adone, lancia in pugno e due cani da caccia accanto, si sta già allontanando mentre la dea nuda lo trattiene, e in basso Cupido alza un braccio in un gesto che il Rijksmuseum legge come disperazione. I corpi lunghi e sottili, con le teste piccole, sono tipici del pittore. Il paesaggio collinare invece, osserva il museo, era già antiquato quando fu dipinto, tra il 1585 e il 1590 circa, perché Spranger lo riprese da un quadro del primo Cinquecento. Vi si affollano satiri e ninfe, capre al pascolo, un castello su una rupe e due colombe bianche, uccelli di Venere, che bevono a un ruscello.




