
Antonio da Correggio · PD
Venere e Cupido con un satiro
Dettagli
La storia
Il Correggio dipinse questa scena intorno al 1525 a Parma, lontano da Roma e Firenze, con una morbidezza di luce e di carne che precorre gusti molto più tardi. La donna addormentata viene spesso chiamata Venere, ma in molti riconoscono la ninfa Antiope, scoperta da un satiro che solleva il drappo mentre Amore le riposa accanto. La tela ebbe una storia movimentata. Passò dai Gonzaga di Mantova alla raccolta di Carlo I d'Inghilterra e, dopo la decapitazione del re nel 1649, la sua galleria fu venduta e dispersa. Finì al banchiere Jabach e di lì a Luigi XIV, che così la portò in Francia. Oggi è al Louvre.




