Venere e Vulcano

Coyau · PD

Venere e Vulcano


Dettagli

Anno
1525
Tecnica
olio su tela
Tipo
dipinto
Dimensioni
37,6 × 24,3 cm

La storia

Nel 1524 Giulio Romano lascia Roma e si trasferisce a Mantova, chiamato da Federico II Gonzaga. L'anno dopo comincia a costruire Palazzo Te appena fuori le mura, e intanto la sua bottega continua a far circolare le invenzioni romane ereditate da Raffaello, morto nel 1520. Questa tavoletta, alta poco meno di 38 centimetri, mostra Venere nella fucina di Vulcano con Amore e cinque putti, una composizione che Agostino Veneziano incise nel 1530 e che gli studiosi riconducono a Raffaello o alla sua cerchia. Il Louvre oggi la assegna alla bottega di Giulio, non alla sua mano. Il dipinto compare forse nell'inventario dei Gonzaga del 1627, poco prima che la collezione mantovana venisse smembrata e venduta, e a Parigi arriva mezzo secolo dopo, comprato da Luigi XIV nel 1671.

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