
Bronzino · PD
Venere, Cupido, la Follia e il Tempo
Dettagli
La storia
Bronzino costruì questa allegoria gelida e sensuale intorno al 1545, alla corte di Cosimo I de' Medici a Firenze, che la mandò in dono al re di Francia Francesco I. Venere e Cupido si baciano in una posa innaturale, levigata come marmo colorato, e intorno si affollano figure difficili da decifrare. Un putto ride e getta rose, una fanciulla dal volto dolce nasconde una coda di serpente e artigli, in alto una figura anziana, il Tempo, scosta una tenda. Gli studiosi discutono ancora il significato preciso: si parla di piacere e inganno, forse della sifilide, il male nuovo che allora spaventava l'Europa. Certo è il gioco intellettuale, un enigma pensato per stupire un re e i suoi dotti di corte.




