
Venere cerca di trattenere Adone dal partire per la caccia
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La storia
Nel racconto di Ovidio, Venere mette in guardia Adone dalle belve e poi se ne va sul suo carro, e il giovane cacciatore esce da solo e viene ucciso da un cinghiale. Il momento dipinto qui, con la dea aggrappata a lui mentre si divincola per andare a caccia, nel poema non c'è. Lo inventò Tiziano negli anni Cinquanta del Cinquecento, in un quadro per Filippo II di Spagna, e fu copiato e rielaborato molte volte. Rubens, che studiò Tiziano a fondo, riprese il soggetto in composizioni sue.
Questa tavola ne ripete una. Il Mauritshuis, che la possiede e la espone nella Galleria del principe Guglielmo V all'Aia, la considera una copia di bottega e non la data più precisamente che tra il 1600 e il 1700. Può essere stata dipinta mentre Rubens era vivo oppure molto dopo la sua morte, nel 1640, e il copista resta ignoto.

