
Madonna in adorazione del Bambino con santi e il donatore Amedeo di Romagnano
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La storia
Questa pala, nata su tavola e poi trasportata su tela, è tornata a Torino dopo quasi due secoli. Dal 1813 era in una collezione privata a Parigi, passò poi alla New-York Historical Society e negli anni Settanta e Ottanta del Novecento circolò sul mercato antiquario milanese, finché nel 1997 arrivò in galleria tramite la Fondazione CRT.
Era stata dipinta per il Duomo. Nel 1505 veniva consacrata la nuova cattedrale di Torino, voluta dal cardinale Domenico della Rovere e costruita dal 1491 al posto di tre chiese più antiche, primo edificio rinascimentale della città. Quello stesso anno Macrino d'Alba segnò la data 1505 sul cartiglio appuntato al manto del Battista, titolare della cattedrale. Il donatore è Amedeo di Romagnano, canonico del Duomo dal 1484, cancelliere di Savoia dal 1496 e vescovo di Mondovì dal 1497, e la pala era destinata alla sua cappella di San Solutore. Tra i santi c'è infatti Solutore, soldato martire e uno dei patroni di Torino, della cui abbazia di San Solutore Minore Romagnano era commendatario dal 1458. Sullo sfondo Macrino dipinse una veduta di Roma.


