
Madonna col Bambino in trono; Annunciazione
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La storia
Questa tavola alta viene dalla Firenze del primo Duecento, una o due generazioni prima di Cimabue e Giotto, quando la pittura toscana seguiva ancora i modelli bizantini e un volto era disegno d'oro e linea più che carne. Guardate sotto la Vergine in trono, proprio sotto il seggio, dove una fascia stretta racchiude una scena a parte. È l'Annunciazione, e Maria tiene in mano la conocchia e il fuso. Quel particolare deriva dai vangeli apocrifi, che la vogliono intenta a filare il filo di porpora per il velo del Tempio quando le appare l'arcangelo Gabriele. Il pittore è ignoto e viene chiamato semplicemente Maestro di Greve, dal paese toscano legato alle sue opere. Per una tavola di quasi 800 anni si è conservata in condizioni straordinarie, con il fondo d'oro che ancora regge il piccolo fuso tra le sue dita.




