
Visione di san Francesco Saverio
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La storia
Francesco Saverio, tra i primi compagni di Ignazio di Loyola, passò gli ultimi dieci anni di vita come missionario in India, nelle isole dell'Asia sudorientale e in Giappone. Nel dicembre del 1552 morì di febbre a Shangchuan, un'isoletta al largo della costa meridionale della Cina, mentre aspettava una nave per raggiungere il continente. Nel 1622 fu canonizzato nello stesso giorno di Ignazio.
A Roma i gesuiti gli dedicarono una cappella in Sant'Andrea al Quirinale, la chiesa ovale del loro noviziato, e il Baciccio ne dipinse la pala con la morte del santo, compiuta nel 1676. Questa tela, alta appena 65 centimetri circa, è il bozzetto preparatorio, del 1675 circa. Il Saverio giace in primo piano stringendo al petto il crocifisso, mentre angeli e cherubini assistono alla sua agonia. Le figure sono solo abbozzate, con rapidi tocchi di colore caldo e senza definire i particolari, e la pala finita se ne discosta in più punti.




