Visione di sant'Agostino

Visione di sant'Agostino


Dettagli

Anno
1438
Tecnica
tempera

La storia

Agostino siede nel suo studio, il vescovo di Ippona al tavolo di scrittura, e la visione che lo raggiunge è stranamente concreta. La Trinità appare come tre piccole teste di cherubino unite insieme, e da esse tre frecce d'oro attraversano la stanza e lo colpiscono al cuore. L'immagine nasce dalle sue stesse parole, il passo in cui dice a Dio: hai trafitto il mio cuore con il tuo amore. Lippi dipinge quella frase come un fatto reale, frecce comprese. Attorno al santo c'è l'ordinato disordine di una stanza da studioso, i libri e gli scaffali che un fiorentino del Quattrocento avrebbe riconosciuto, perché lo studio di un uomo dotto, ai tempi di Lippi, aveva più o meno lo stesso aspetto.

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