
Claude Monet · PD
Ninfee
Dettagli
La storia
Verso il 1904 Monet aveva smesso di rincorrere la luce per la Francia. Superati i sessant'anni, dipingeva un soggetto che si era costruito da sé: uno stagno a Giverny, alimentato dall'acqua di un piccolo fiume che ottenne il permesso di deviare, coperto di ninfee e attraversato da un ponte di gusto giapponese. Ci tornava senza sosta, con più cavalletti piantati insieme lungo la riva. In questa tela la riva non c'è più. Niente orizzonte, niente sponda, soltanto la superficie dell'acqua con le ninfee e il cielo che arriva come riflesso. Fu uno dei 48 quadri che espose insieme a Parigi nel 1909. Oggi si trova a Le Havre, il porto dove crebbe e dove, anni prima, un'alba sul bacino aveva dato il nome all'impressionismo.




