
Wassily Kandinsky · PD
Croce bianca
Dettagli
La storia
A sinistra, su questa tela, compaiono due segni simili a un tre capovolto, agganciati a piccole frecce. Puntano in direzioni diverse, e per questo, osserva la Collezione Peggy Guggenheim che la custodisce a Venezia, l’intero quadro sembra ruotare. Kandinskij la dipinse tra gennaio e giugno 1922, pochi mesi dopo aver lasciato Mosca, dove i costruttivisti raccolti intorno ad Aleksandr Rodčenko avevano respinto il suo programma all’Istituto di cultura artistica. In quei mesi viveva a Berlino, e a giugno accettò l’invito dell’architetto Walter Gropius a insegnare al Bauhaus di Weimar. Lui stesso chiamò i primi anni Venti il suo «periodo freddo», quello in cui le forme geometriche presero il sopravvento. La croce del titolo è un dettaglio in alto a destra. Nasce dagli spazi bianchi tra le caselle nere di una scacchiera, e una volta individuata se ne scoprono altre, più o meno evidenti, sparse per tutta la composizione.




