Polittico con ali, probabilmente di Santa Caterina (la "Pala del Cantico dei Cantici")

Polittico con ali, probabilmente di Santa Caterina (la "Pala del Cantico dei Cantici")


Dettagli

Anno
1525
Tecnica
scrigno scolpito in abete rosso e ali a rilievo in tiglio, con pannelli esterni dipinti, tracce di policromia originale, doratura
Dimensioni
138 × 244 cm

La storia

Quando le ante di questo piccolo altare si aprono, all’interno compaiono sculture in legno di tiglio, con resti della doratura e della policromia originali. Uno dei quattro rilievi racconta un episodio della Legenda aurea, la raccolta medievale di vite dei santi. San Benedetto viveva da eremita in una grotta presso Subiaco, e il monaco Romano gli calava il pane con una corda a cui era legato un campanello, finché il diavolo lo ruppe con una pietra. Gli altri rilievi mostrano san Sebastiano, san Girolamo penitente e la lapidazione di santo Stefano. La balestra puntata su Sebastiano è andata perduta, e delle pietre sollevate sopra Stefano ne resta una sola.

Il Belvedere attribuisce l’altare a una bottega di Krems e lo data verso il 1520-1530, anni in cui le forme rinascimentali entravano in un’arte austriaca ancora gotica. Le colonne all’antica che incorniciano la cassa sono già rinascimentali, mentre la struttura ad ante segue la tradizione tardomedievale.

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