
Chaïm Soutine · PD
Donna in rosa
Dettagli
La storia
Nel 1924, quando Soutine dipinge questa donna seduta, la sua sorte è appena cambiata. Due anni prima campava a stento a Parigi, con tele che quasi nessuno comprava. Poi il collezionista americano Albert Barnes entra nel retrobottega di un mercante e gli compra in un colpo solo una sessantina di quadri. Quasi da un giorno all'altro Soutine ha denaro e un nome sulle due sponde dell'Atlantico. Quella libertà si sente nel ritratto. Torce la donna in una colonna che sale, fatta di rossi, corallo e gialli, e piega sotto di lei la sedia dorata, che sembra modellarsi sul suo corpo. Niente sta fermo. L'abito rosa è lavorato con una pasta così densa che la materia stessa, increspata e viva sotto la luce, finisce per diventare il vero soggetto.




