
Jan Lievens · PD
Fanciulla di profilo
Dettagli
La storia
Chi pagava un ritratto non chiedeva quasi mai di essere dipinto di profilo perfetto, ed è il primo indizio che questo non è un ritratto. La bambina si è voltata del tutto, il viso ridotto a una linea netta di fronte, naso, labbra e mento, e Jan Lievens rivolge la sua attenzione altrove. I capelli biondi le scendono sciolti sulle spalle e lungo la schiena, trattenuti soltanto da un nastro rosso ornato di piccole perle, e occupano molto più spazio sulla tavola di lei. Dove li colpisce la luce, le ciocche diventano quasi bianche. Lievens la dipinse a Leida intorno al 1631 o 1632 come tronie, uno studio di testa pensato per il mercato e non un ritratto su commissione. La stessa modella compare in un altro suo dipinto, oggi a Lipsia. Nel 2007 i mercanti David Koetser di Zurigo e la Galerie Neuse di Brema vendettero la tavola a Rose-Marie ed Eijk van Otterloo, che nel 2019 l'hanno donata al Museum of Fine Arts.




