
La storia
In uno dei bagni di questo palazzo milanese, la doccia si nasconde dentro una nicchia di marmo bianco scolpita come una fontana rinascimentale, e ne esce acqua calda e fredda. Quel piccolo travestimento spiega l'intera casa. Alla fine dell'Ottocento due fratelli, i baroni Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi, ristrutturarono la dimora di famiglia in via Gesù, nelle strade oggi note per le boutique della moda, come se fosse la casa di un nobile del Cinquecento. Cercarono in tutta Italia mobili, arazzi, armature, maioliche e dipinti autentici del Quattro e Cinquecento, e dove un originale non si trovava fecero copiare ad artigiani modelli d'epoca, fino ai termosifoni nascosti dentro panche di legno intagliato.
Il dipinto più bello è la Santa Giustina di Giovanni Bellini, il maestro veneziano, una figura intera della giovane martire dipinta negli anni Settanta del Quattrocento. Accanto sono esposti un San Giovanni Battista di Bernardino Zenale e una Madonna in trono con santi di Giampietrino, un seguace milanese di Leonardo.
La famiglia lasciò le stanze quasi intatte. Negli anni Settanta del Novecento nacque una fondazione per tenere uniti collezione e appartamenti, e la casa aprì al pubblico nel 1994, con i mobili ancora dove i fratelli li avevano disposti.
