
La storia
La facciata di San Lorenzo è ancora di pietra grezza, ed è la prima cosa da notare nella chiesa parrocchiale dei Medici a Firenze. Nel 1518 papa Leone X, Medici anche lui, affidò a Michelangelo il contratto per rivestirla di marmo, e due anni dopo il progetto fu annullato. Il modello ligneo di Michelangelo si conserva a Casa Buonarroti, il museo nella casa della sua famiglia.
L'interno è di Filippo Brunelleschi, l'architetto della cupola del Duomo, che cominciò a ricostruire la chiesa intorno al 1420 con il denaro di Giovanni di Bicci de' Medici, fondatore del banco di famiglia. La sua Sagrestia Vecchia, costruita negli anni Venti del Quattrocento, è un cubo bianco sotto una cupola a costoloni, con tondi in stucco dipinto e porte di bronzo dello scultore Donatello. Giovanni vi è sepolto sotto il tavolo centrale.
Nella navata si trovano i due pulpiti bronzei di Donatello, le sue ultime opere, completate dagli allievi dopo la sua morte nel 1466. Nella cappella Martelli, nel transetto sinistro, è appesa l'Annunciazione di Filippo Lippi, dipinta intorno al 1440 per una famiglia di banchieri alleata dei Medici. Le grandi tombe di famiglia scolpite da Michelangelo sono nella Sagrestia Nuova, che fa parte del museo delle Cappelle Medicee e ha un ingresso proprio sul retro della chiesa. Donatello stesso fu sepolto nella cripta, vicino al suo protettore Cosimo de' Medici, la cui sepoltura è segnata da una lastra davanti all'altare maggiore con la scritta Pater Patriae, padre della patria.
