Biblioteca Nazionale Marciana

Biblioteca Nazionale Marciana

Venezia, Italia · Sito web


La storia

Nel 1556 i procuratori di San Marco, i magistrati che amministravano gli edifici più sontuosi della Repubblica di Venezia, affidarono il soffitto della loro nuova libreria a sette pittori, tre tondi ciascuno. Quando i 21 dipinti furono finiti, nel febbraio 1557, i giudici scelti insieme a Tiziano e all'architetto Jacopo Sansovino proclamarono migliore Paolo Veronese, che ricevette una collana d'oro. I suoi tre tondi, l'Onore, la Musica, e l'Aritmetica e la Geometria, sono ancora nel soffitto della sala grande.

L'edificio è anzitutto una biblioteca, la Biblioteca Nazionale Marciana, e i suoi dipinti sono nati con l'architettura. Sansovino la progettò di fronte a Palazzo Ducale, dall'altra parte della Piazzetta, e i lavori cominciarono nel 1537. Doveva accogliere i codici greci e latini che il cardinale Bessarione, un erudito nato nel mondo bizantino, aveva donato alla Repubblica nel 1468.

La decorazione proseguì per anni. Tiziano dipinse la figura della Sapienza per il soffitto del vestibolo intorno al 1560. Nel decennio successivo Veronese, Tintoretto e altri riempirono le pareti della sala grande di filosofi antichi. I visitatori raggiungono queste sale monumentali passando dal Museo Correr, in piazza San Marco, e fra i tesori della biblioteca c'è il mappamondo di Fra Mauro, disegnato a Venezia verso la metà del Quattrocento.

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Collezione

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