Museo della Città di Rimini

Museo della Città di Rimini

Rimini, Italia · Sito web


La storia

Due pale rinascimentali di questo museo raccontano chi governava Rimini nel Quattrocento. La Pietà di Giovanni Bellini, del 1470 circa, mostra il Cristo morto sorretto da quattro piccoli angeli. È arrivata al museo dal Tempio Malatestiano, la chiesa di famiglia dei Malatesta rinnovata da Leon Battista Alberti. Vasari scrisse che fu dipinta per Sigismondo Malatesta, signore della città, mentre gli storici di oggi discutono ancora su chi l'abbia commissionata. Dopo un restauro sostenuto da Venetian Heritage è stata esposta a Venezia e a New York, ed è tornata a Rimini nel 2026.

La pala di San Vincenzo Ferrer, di Domenico Ghirlandaio e della sua bottega, risale agli anni Novanta del Quattrocento. Il predicatore spagnolo sta tra san Sebastiano e san Rocco, e sotto di loro sono inginocchiati membri della famiglia Malatesta, tra cui Pandolfo IV, sua moglie Violante Bentivoglio e sua madre Elisabetta Aldobrandini. Pochi anni dopo, nel 1500, Cesare Borgia cacciò Pandolfo da Rimini.

Il museo ha sede in un ex collegio dei Gesuiti progettato da Alfonso Torreggiani a metà del Settecento e poi usato come ospedale, ed è stato aperto come museo della città nel 1990. Le sue sale vanno dalle iscrizioni romane ai pittori della scuola riminese del Trecento. Accanto si trova la Domus del Chirurgo, la casa scavata di un medico romano, e il museo espone gli oltre 150 strumenti chirurgici rinvenuti al suo interno.

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Collezione

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