
La storia
Vittore Carpaccio, il pittore veneziano, firmò e datò nel 1496 una tela per la chiesa di San Pietro Martire a Udine. Mostra Cristo in piedi tra quattro angeli che reggono gli strumenti della Passione, e pochi dipinti hanno viaggiato così lontano da casa per poi tornarci. Dopo le guerre napoleoniche passò all'Austria e dal 1838 fece parte delle collezioni imperiali di Vienna. Rientrò in Italia nel 1919, ma alle Gallerie dell'Accademia di Venezia, e solo dopo una lunga contesa tra le due città tornò a Udine, nel 2007.
Oggi è esposta nel Castello di Udine, sul colle che domina la città vecchia, ricostruito dopo il terremoto del 1511 e ora sede dei Civici Musei. La Galleria d'Arte Antica si snoda in 13 sale al primo piano, con dipinti dal Quattrocento all'Ottocento provenienti da chiese, case e palazzi di tutto il Friuli. Diverse tele di Giambattista Tiepolo, arrivato per la prima volta da Venezia a Udine intorno ai 30 anni, sono riunite insieme, tra cui il Consilium in Arena.
Accanto alla galleria si apre il Salone del Parlamento, dove ogni anno si riuniva l'assemblea del Friuli, con le pareti affrescate alla fine del Cinquecento da Pomponio Amalteo e Giovanni Battista Grassi.

