
La storia
I Musei Civici di Padova occupano l'ex convento dei frati Eremitani, a pochi passi dalla Cappella degli Scrovegni, la cappella affrescata da Giotto, che fa parte dello stesso complesso museale. Accanto a una raccolta archeologica, la pinacoteca segue la pittura veneta e padovana dal Medioevo al Settecento.
Due piccole tavole dividono da tempo gli studiosi. La nascita di Adone e La leggenda di Polidoro erano in origine pannelli dipinti di un cassone, un forziere decorato, e furono lasciate alla città nel 1864 dal collezionista padovano Emo Capodilista. Un tempo erano attribuite a Giorgione. Oggi la maggior parte degli studiosi vi riconosce opere giovanili di Tiziano, databili intorno al 1506-1508, mentre alcuni preferiscono ancora il pittore bresciano Romanino.
La pinacoteca conserva anche il Ritratto di giovane senatore di Giovanni Bellini, un piccolo ritratto veneziano dipinto intorno al 1480.



