
La storia
Blanche Hoschedé fu, degli otto figli della famiglia allargata di Claude Monet a Giverny, l'unica a diventare pittrice. Lavorava spesso all'aperto accanto al patrigno, più tardi ne sposò il figlio Jean, e nel 2024 il museo civico di Vernon, a cinque chilometri da Giverny, ha preso il suo nome. Qui sono appese le sue vedute della casa e dello stagno di Monet.
Ci sono anche due quadri dello stesso Monet. Uno è una tela rotonda di ninfee del 1908, una prima forma dell'idea che avrebbe poi portato nelle grandi sale delle Ninfee all'Orangerie di Parigi, donata al museo nel 1925, quando il pittore era ancora in vita. L'altro, una scogliera a Pourville al tramonto del 1896, fu donato nel 1964 dal figlio minore Michel, in memoria della moglie.
Il museo nacque nel 1862 con il dono di circa 2.000 uccelli imbalsamati e dal 1983 occupa una dimora quattrocentesca nel centro storico. Quella mescolanza si avverte ancora. Accanto ai pittori di Giverny ci sono paesaggi di Pierre Bonnard, che visse a Vernon dal 1912, un ampio nucleo di opere dell'illustratore Théophile-Alexandre Steinlen e una sala di arte animalier con sculture di François Pompon e Rembrandt Bugatti.
