
La storia
Le due torri rotonde all'ingresso del Museo dipartimentale dell'Oise, a Beauvais, le pagarono gli abitanti della città, e non di buon grado. Dopo una sommossa all'inizio del Trecento, il vescovo Simon de Nesle usò le multe inflitte ai cittadini per fortificare il suo palazzo con un ingresso affiancato da quelle torri. Il palazzo risale al XII secolo. Poggia sull'antica cinta muraria romana, accanto all'alta cattedrale gotica della città.
Nel Cinquecento il vescovo Louis de Villiers de l'Isle-Adam diede al cortile una facciata rinascimentale e fece scavare nuove cantine. La Rivoluzione confiscò l'edificio nel 1791 e vi insediò gli uffici del nuovo dipartimento dell'Oise. Oggi è il museo dipartimentale, noto come MUDO. I piani superiori chiusero nel 1997 per problemi alla struttura lignea del tetto, e solo nel marzo 2025 tutti e tre i livelli sono tornati aperti al pubblico.
La collezione attraversa soprattutto l'arte francese dell'Ottocento e del primo Novecento. Il suo fulcro è L'arruolamento dei volontari del 1792 di Thomas Couture, pittore di storia, una tela enorme commissionata nel 1848 dalla neonata Seconda Repubblica per l'Assemblea nazionale. Couture non la terminò mai, e dopo il colpo di Stato di Luigi Napoleone, il futuro Napoleone III, lo Stato non la acquistò. Intorno sono appesi paesaggi legati al territorio, tra cui la veduta di Camille Corot del castello in rovina di Pierrefonds, nell'Oise, poi ricostruito per Napoleone III, e il cantiere navale dipinto da Alfred Sisley a Moret, sul Loing.
