Museo d'arte contemporanea dell'Università di San Paolo

Museo d'arte contemporanea dell'Università di San Paolo

San Paolo, Brasile · Sito web


La storia

Amedeo Modigliani dipinse un solo autoritratto, nel 1919, l’anno prima di morire a Parigi a 35 anni. È esposto a San Paolo, nel Museo d’arte contemporanea dell’Università di San Paolo, che in città chiamano MAC USP. Si ritrae seduto, con la tavolozza in mano, allungato nello stesso modo in cui allungava i suoi modelli.

Il museo nacque nel 1963, quando l’industriale Francisco Matarazzo Sobrinho, presidente del Museo d’arte moderna della città, trasferì all’università la collezione di quel museo insieme alla propria raccolta privata e a quella della moglie, Yolanda Penteado. Con quel dono un’università si trovò a custodire uno dei maggiori nuclei di modernismo europeo e brasiliano dell’America Latina.

Dal 2012 la sede principale è un edificio di Oscar Niemeyer, il più importante architetto modernista brasiliano, ai margini del parco Ibirapuera. Fu costruito per le celebrazioni del quarto centenario della città nel 1954 e in seguito ospitò il dipartimento statale del traffico, prima di essere trasformato in sale espositive. Tra le opere da cercare ci sono «A Negra», il ritratto di Tarsila do Amaral del 1923 diventato un’immagine chiave del modernismo brasiliano, e una fusione in bronzo di «Forme uniche della continuità nello spazio», la figura in cammino del futurista italiano Umberto Boccioni. Dall’ultimo piano, una terrazza guarda sul parco e sui grattacieli della città.

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Collezione

1 opera