Oratorio di San Niccolò del Ceppo

Oratorio di San Niccolò del Ceppo

Firenze, Italia


La storia

Dietro una porta semplice di via de' Pandolfini, nel centro di Firenze, la Compagnia di San Niccolò del Ceppo custodisce ancora il suo oratorio. La confraternita risale al Trecento e prende il nome dal ceppo, un tronco d'albero cavo con una fessura per le elemosine. Nel 1785, quando il granduca Pietro Leopoldo di Toscana soppresse gran parte delle confraternite cittadine, questa fu una delle poche risparmiate, grazie alla sua opera caritativa.

I confratelli si trasferirono in questa sala nel 1561 e continuarono a decorarla per oltre 170 anni. Il pittore fiorentino Francesco Curradi affrescò la parete dell'altare nel 1610, e Giovanni Domenico Ferretti completò il soffitto in onore di san Nicola nel 1734.

Il tesoro più antico è anteriore alla sala. La Crocifissione con i santi Nicola e Francesco del frate pittore Beato Angelico, dipinta intorno al 1430, stava un tempo sopra l'altare. L'Opificio delle Pietre Dure, il laboratorio di restauro fiorentino, l'ha pulita tra il 2016 e il 2018, e oggi è appesa nella sagrestia di un oratorio che apre ai visitatori solo in giorni e orari limitati.

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