Residenzgalerie Salisburgo

Residenzgalerie Salisburgo

Salisburgo, Austria · Sito web


La storia

Uno dei capolavori della Residenzgalerie è anche uno dei suoi quadri più piccoli. Rembrandt dipinse la Vecchia in preghiera intorno al 1629 o 1630, quando lavorava ancora nella natia Leida, su una lastra di rame poco più grande di una cartolina e preparata con foglia d'oro. Usò un fondo d'oro soltanto tre volte, e qui fa risplendere la luce intorno alla vecchia in mezzo alle ombre. Dal 1762 il quadro è chiamato La madre di Rembrandt in preghiera, anche se si tratta dello studio di un tipo, per il quale sua madre fu probabilmente la modella.

La galleria occupa sale della Residenz, il palazzo dei principi arcivescovi che governarono Salisburgo fino all'inizio dell'Ottocento. Quei sovrani avevano una propria quadreria, ma andò in gran parte perduta nelle guerre con la Francia dopo il 1800. Nel 1923 alcuni artisti salisburghesi si batterono per una nuova galleria, anche per offrire qualcosa in più ai visitatori del giovane Festival di Salisburgo.

Il suo carattere viene da due collezioni aristocratiche. I dipinti riuniti all'inizio dell'Ottocento dal conte Johann Rudolf Czernin, imparentato con l'ultimo principe arcivescovo di Salisburgo, arrivarono in prestito nel 1954 e furono acquistati tra il 1980 e il 1991. Opere olandesi e italiane del Seicento della collezione Schönborn-Buchheim si aggiunsero nel 1956 in prestito permanente. Per questo la pittura olandese e fiamminga riempie tante sale, accanto a opere come un'allegoria del giovane Rubens sull'imperatore Carlo V sovrano di vasti regni.

Dal 2014 la galleria fa parte del DomQuartier, un percorso unico che dalle sale di rappresentanza degli arcivescovi passa per la galleria e arriva al duomo e all'abbazia di San Pietro.

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Collezione

1 opera