
La storia
In una sala di questo palazzo sull'Arno è esposto un abito di velluto cremisi del Cinquecento, tagliato alla moda spagnola e molto probabilmente realizzato dal sarto di corte per Eleonora di Toledo, la moglie spagnola di Cosimo I de' Medici. Poco distante, Bronzino, pittore di corte dei Medici, ritrae la stessa Eleonora accanto al figlioletto Francesco.
Il palazzo fu iniziato nel 1583 proprio per quel figlio, divenuto granduca Francesco I, su progetto dell'architetto Bernardo Buontalenti. Inglobò edifici più antichi, tra cui la medievale torre della Verga d'Oro, dalla quale, secondo la tradizione, Galileo Galilei, il più celebre scienziato pisano, illustrò alla corte le sue scoperte astronomiche. Dopo i Medici, il palazzo servì ai granduchi di casa Lorena e poi ai re di casa Savoia durante i loro soggiorni a Pisa.
Il museo nazionale è stato aperto nelle sue sale nel 1989, con arazzi, ritratti e arredi di tutte e tre le dinastie. Conserva inoltre una grande raccolta di antiche armature del Gioco del Ponte, la battaglia simulata che le squadre pisane combattono ancora ogni giugno sul ponte centrale della città.
