Sant'Agostino

Sant'Agostino

Siena, Italia


La storia

Nel 1944 riemerse un affresco nella Cappella Piccolomini di Sant'Agostino a Siena. Era una Maestà, la Vergine in trono tra i santi, dipinta intorno al 1337 da Ambrogio Lorenzetti, il maestro senese degli affreschi del Buon Governo nel Palazzo Pubblico. Si era conservato perché l'altare marmoreo eretto dalla famiglia Piccolomini negli anni Novanta del Cinquecento lo aveva nascosto. È il dipinto più antico rimasto nella chiesa.

Quasi tutto ciò che lo circonda è più recente. I frati agostiniani avviarono la chiesa nel 1258, ma dopo un incendio nel 1747 l'architetto Luigi Vanvitelli diede all'interno la luminosa veste settecentesca che ha ancora oggi.

Due pale rinascimentali richiamano oggi i visitatori. Su un altare del lato destro della navata c'è la Crocifissione del Perugino, dipinta nei primissimi anni del Cinquecento per la cappella dei Chigi, la famiglia di banchieri senesi. Lo stesso altare Piccolomini incornicia l'Adorazione dei Magi del Sodoma, pittore che trascorse a Siena la maggior parte della sua carriera.

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Collezione

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