
Santa Maria della Carità
Bologna, Italia
La storia
Il dipinto per cui si viene a Santa Maria della Carità fu fatto per una chiesa che non esiste più. Annibale Carracci dipinse la sua Crocifissione con dolenti e santi per una cappella di famiglia in San Nicolò di San Felice, la chiesa vicina sulla stessa strada. Quando i bombardamenti della Seconda guerra mondiale distrussero quell'edificio, la tela passò alla Soprintendenza di Bologna e trovò infine posto qui, nella prima cappella a sinistra. Una pulitura negli anni Venti del Novecento vi fece riemergere la data 1583. È la più antica opera di Annibale per una chiesa giunta fino a noi, dipinta poco più che ventenne, sobria e leggibile come voleva le immagini sacre l'arcivescovo di Bologna Gabriele Paleotti.
La chiesa sorge in via San Felice, a ovest del centro. La costruì nel 1583 l'architetto Pietro Fiorini, al posto di un oratorio annesso a un ospizio per viandanti, e Giovanni Battista Bergonzoni la ampliò nel 1680 con quattro cappelle laterali.
