
La storia
Santa Maria della Salute è prima di tutto una chiesa officiata, la grande basilica a cupola all'imbocco del Canal Grande a Venezia, ma la sua sagrestia custodisce una piccola galleria di Tiziano. La chiesa nacque da un voto. Nel 1630 la peste uccise quasi un terzo della città, e la Repubblica promise una chiesa alla Vergine se Venezia fosse stata risparmiata. Il giovane architetto Baldassare Longhena vinse l'incarico, e l'edificio fu consacrato nel 1687. Ogni 21 novembre i veneziani attraversano ancora un ponte provvisorio gettato sul Canal Grande per venire qui a ringraziare.
I dipinti arrivarono da un'altra chiesa. Quando nel 1656 fu soppresso il convento di Santo Spirito in Isola, su un'isoletta della laguna, i suoi Tiziano furono portati alla Salute. Sopra l'altare della sagrestia è appeso il suo giovanile San Marco in trono, dipinto intorno al 1510. Il santo, patrono della città, siede sopra quattro santi, Rocco e Sebastiano, invocati contro la peste, e Cosma e Damiano, i santi medici. Il quadro viene di solito collegato alla peste che colpì Venezia in quegli anni, così la Salute ricevette un dipinto votivo contro la peste di oltre un secolo più antico di lei.
Alzando lo sguardo si vedono le tele del soffitto che Tiziano dipinse per Santo Spirito all'inizio degli anni Quaranta del Cinquecento, pensate per essere viste dal basso con uno scorcio molto ripido. Tra queste ci sono Caino e Abele e il Sacrificio di Isacco, circondate da tondi con i simboli degli evangelisti, l'angelo di Matteo e il bue di Luca.




