
La storia
In una sala di Tokyo, dietro un vetro, è appeso uno dei Girasoli di Vincent van Gogh, una delle versioni che il pittore olandese dipinse ad Arles, nel sud della Francia, ripetendo la sua celebre natura morta di fiori gialli in un vaso. Il 30 marzo 1987, da Christie's a Londra, la compagnia assicurativa Yasuda Fire and Marine lo acquistò per circa 5,8 miliardi di yen, all'incirca il triplo del precedente record d'asta per un dipinto. La società stava per compiere cento anni.
Il suo museo era stato inaugurato nel 1976 al 42° piano del grattacielo della sede, nella zona ovest di Shinjuku, attorno all'opera di Seiji Togo, pittore giapponese noto per le sue figure femminili eleganti e morbidamente stilizzate. Nel 2020 si è trasferito in un edificio tutto suo di sei piani, ai piedi di quella torre, e ha preso il nome di Museo d'arte Sompo, dall'attuale gruppo dell'assicuratore.
I Girasoli non sono soli. Les Alyscamps di Paul Gauguin, dipinto ad Arles nell'autunno del 1888 quando divideva una casa con van Gogh, e una natura morta con mele e tovagliolo del pittore francese Paul Cézanne fanno parte della stessa collezione. Ci sono anche le tele dello stesso Togo, e il museo possiede inoltre uno dei nuclei più consistenti in Giappone di dipinti di Grandma Moses, la contadina americana che cominciò a dipingere a quasi ottant'anni.
