
La storia
La Tate è in realtà quattro gallerie, e quella più visitata un tempo produceva elettricità. La Tate Modern occupa la vecchia centrale elettrica di Bankside, sulla riva sud del Tamigi a Londra, un mastodonte di mattoni con un'unica alta ciminiera, progettato da Giles Gilbert Scott, l'uomo dietro la cabina telefonica rossa. Dopo la chiusura, la sala delle turbine che un tempo ospitava i generatori rimase come un enorme spazio vuoto alto cinque piani, e dal 2000 accoglie opere colossali su commissione, una crepa che corre per tutta la lunghezza del pavimento, un gigantesco sole al chiuso fatto di foschia e luce.
L'istituzione cominciò con lo zucchero. Henry Tate fece la sua fortuna con la zolletta, e nel 1897 pagò per costruire una galleria d'arte britannica a Millbank, più a monte, sul sito di una prigione demolita. Quell'edificio è oggi la Tate Britain, e custodisce il Lascito Turner, le migliaia di oli e acquerelli che J.M.W. Turner lasciò alla nazione alla sua morte, nel 1851.
Le due sedi londinesi si dividono la collezione per epoca, con la Tate Britain che copre l'arte britannica fino al Cinquecento e la Tate Modern l'arte moderna e contemporanea internazionale. Altre due gallerie portano il nome fuori dalla capitale, la Tate Liverpool e la Tate St Ives sulla costa della Cornovaglia, quest'ultima costruita sopra una spiaggia dove alcuni dei pittori che espone un tempo lavoravano.
Collezione
118 opere
Tramonto su un lagoJ. M. W. Turner, 1840
L'angelo che sta nel soleJ. M. W. Turner, 1846
La battaglia di Trafalgar, vista dalle sartie di mezzana a dritta del VictoryJ. M. W. Turner, 1807
La partenza della flottaJ. M. W. Turner, 1850
La caduta di una valanga nei GrigioniJ. M. W. Turner, 1810
Il campo di WaterlooJ. M. W. Turner, 1818
La fattoria di GlebeJohn Constable, 1830
L'onorevole Miss MoncktonJoshua Reynolds, 1777
L'inaugurazione del Walhalla, 1842J. M. W. Turner, 1843
La decima piaga d'EgittoJ. M. W. Turner, 1802
Tre dame che adornano un termine di ImeneoJoshua Reynolds, 1773
Veduta di Orvieto, dipinta a RomaJ. M. W. Turner, 1828
Visione di MedeaJ. M. W. Turner, 1828
Un fabbro di campagna che discute sul prezzo del ferro e sul prezzo addebitato al macellaio per ferrare il suo ponyJ. M. W. Turner, 1807
Enea e la Sibilla, lago d'AvernoJ. M. W. Turner, 1798
Apullia alla ricerca di AppulloJ. M. W. Turner, 1814
Arco con alberi in riva al mare; schizzo per "L'addio di Ero e Leandro"J. M. W. Turner, 1827
Una scena da «L'opera del mendicante» VIWilliam Hogarth, 1731
Una nave incagliata, Yarmouth; studio campioneJ. M. W. Turner, 1827
Bacco e AriannaJ. M. W. Turner, 1840
Chiesa e villaggio di BrightwellJohn Constable, 1815
Diana e Callisto (da Wilson)Anonimo, 1796
Ingresso della Mosa: l'Orange-Merchant incagliato sulla barra, in disfacimento; la chiesa di Brielle a S. E. per S., Maassluis a E. per S.J. M. W. Turner, 1819
Giorgio IV a St Giles, EdimburgoJ. M. W. Turner, 1822
Andando al ballo (San Martino)J. M. W. Turner, 1846