Alessandro Araldi

1460–1529 · Italia · Rinascimento


La storia

Nel convento benedettino di San Paolo, a Parma, la badessa Giovanna da Piacenza affidò a un pittore locale, Alessandro Araldi, il compito di decorare una sala con grottesche, delicate fantasie di fogliami e piccole figure all'antica. Pochi anni dopo chiamò un artista più giovane, il Correggio, il cui soffitto nella camera attigua sarebbe diventato una delle meraviglie del Rinascimento italiano, e la sala accurata di Araldi finì nella sua ombra.

Nato a Parma intorno al 1460, Araldi trascorse in città tutta la vita professionale. Assimilò la maniera dei veneziani Giovanni Bellini e dei Vivarini, insieme a quella di Lorenzo Costa, della vicina Ferrara, e lavorò accanto a Cristoforo Caselli, altro pittore parmigiano. Per la stessa badessa dipinse anche scene di santa Caterina e un'insolita Annunciazione datata 1514.

Dal 1503 Araldi abitò all'interno del complesso di San Paolo, e fu lì, nel 1529, che morì durante un'epidemia di peste.

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Opere

1 opera