Amennakht
Antico Egitto
La storia
Nell’anno 16 di Ramesse III, intorno al 1167 a.C., un uomo di nome Amennakht, figlio di Ipuy, divenne scriba della Tomba. L’incarico lo rendeva il responsabile dei registri delle squadre che scavavano e decoravano le tombe reali nella Valle dei Re, e viveva in mezzo a loro, nel loro villaggio, l’odierna Deir el-Medina, sulla riva occidentale di Tebe. Lo tenne per circa tre decenni, fino al regno di Ramesse VI. Quando sia nato e quando sia morto non è documentato.
Scrisse molto più che registri. Gli egittologi riconoscono la sua grafia su papiri e su schegge di calcare, e firmò inni e un breve insegnamento sapienziale, caso raro di un testo di questo genere dovuto a un autore reale e con un nome, anziché a un saggio famoso del passato. Il Museo Egizio di Torino lo indica come autore del Papiro dello sciopero, il resoconto degli operai che smisero di lavorare quando le razioni non arrivavano, e ritiene che abbia disegnato anche la mappa dello Wadi Hammamat conservata nelle sue collezioni.


