Papiro dello sciopero

Papiro dello sciopero


Dettagli

Artista
Amennakht
Anno
-1172
Tecnica
inchiostro su papiro
Tipo
disegno
Dimensioni
45 × 95 cm

La storia

Gli operai che scavavano le tombe dei re a Tebe ricevevano la paga in grano. Nell’anno 29 di Ramesse III il grano smise di arrivare. Il museo colloca il suo regno tra il 1187 e il 1157 a.C., e sulle pareti esterne del suo tempio di Medinet Habu lo stesso sovrano aveva fatto scolpire le vittorie sui Popoli del Mare e sui Libici.

Questo papiro racconta ciò che accadde dopo. È scritto in ieratico, la grafia corsiva dei documenti d’ufficio, e il museo ne indica come autore lo scriba Amennakht. «Anno 29, secondo mese dell’Inondazione, giorno 10. Oggi la squadra ha oltrepassato il posto di controllo gridando: abbiamo fame!». Da 18 giorni, quel mese, gli uomini andavano a sedersi dietro il tempio funerario di Tutmosi III. Alcuni funzionari provarono a convincerli. Gli operai risposero che non erano abituati a restare senza unguenti, pesce e verdura, e chiesero che le loro parole fossero messe per iscritto per il faraone e per il visir, il suo primo ministro.

È il più antico sciopero di cui resti una testimonianza scritta, e non finì lì. Quando fu distribuita una parte del grano arretrato, gli uomini incrociarono di nuovo le braccia.

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