Andreas Pavias
1440–1512 · Repubblica di Venezia · Scuola cretese, Pittura di icone
La storia
Quasi tutto quello che si sa di Andreas Pavias viene dai notai. Lavorava a Candia, come Venezia chiamava la capitale della sua Creta, la città che i greci dicevano Chandax. In una città veneziana ogni accordo finiva in un registro notarile, e il suo nome attraversa quei registri dal 1470. In un atto del 1480 firma come testimone: magister Andrea Pavia, penctor, maestro Andreas Pavias, pittore.
Molte di quelle voci sono contratti di apprendistato. Nel 1482 si impegnò a formare un ragazzo per cinque anni, e quell'allievo, Angelos Pitzamanos, divenne pittore a sua volta. Nel 1499 prese un allievo ebreo, obbligandosi a insegnargli pittura e lettere. Nel 1504 comprò un magazzino e promise alla figliastra una dote pesante. Nel 1512 le carte nominano Marieta, sua vedova.
Sette tavole sono sopravvissute, quasi tutte firmate. Dalla stessa bottega serviva committenti ortodossi e cattolici, cosa ordinaria nella Creta veneziana. Una Pietà fatta per un vescovo cattolico è oggi a Rossano, nel sud Italia, e la Crocifissione di Atene, tempera all'uovo su tavola di 83 per 59 centimetri, è fitta di piccole figure.

