
La Crocifissione
Dettagli
La storia
Sopra la croce un uccello bianco dal collo lungo si apre il petto col becco per nutrire i piccoli. La didascalia della galleria parla di una cicogna. Il motivo consueto è quello del pellicano, venuto dall'Occidente latino, dove indicava il sacrificio di Cristo. Su una tavola a fondo oro costruita secondo le regole bizantine, quell'uccello dice dove è stata dipinta l'opera. Pavias lavorava a Candia, il nome veneziano della capitale di Creta, l'isola che dopo la caduta di Costantinopoli nel 1453 divenne il centro della pittura greca, e nelle sue botteghe entrò il modo italiano di raccontare per episodi. Da qui la folla, rara nelle crocifissioni ortodosse: i soldati che tirano a sorte la tunica ai piedi della croce, gli spettatori con cappelli esotici, i cavalli, i morti che risorgono in basso a sinistra e un edificio dagli spigoli duri che ricorda il Santo Sepolcro di Gerusalemme. I pittori cretesi ripresero questo impianto per generazioni, tra loro Georgios Klontzas.
