
L'Annunciazione
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La storia
Alta quasi quattro metri, questa tela ha le misure di una pala d'altare, eppure quando Anton Raphael Mengs morì a Roma nel 1779 era ancora nelle sue mani. L'aveva dipinta negli anni Sessanta del Settecento, il decennio trascorso a Madrid al servizio di Carlo III di Spagna, e il museo non indica alcuna chiesa a cui fosse destinata.
In alto Dio Padre si sporge da un cielo dorato tra una folla di angioletti, e la colomba dello Spirito Santo si libra in una pozza di luce. In basso Gabriele, in ginocchio con un ramo di gigli, indica il cielo, mentre Maria abbassa gli occhi sul libro aperto sull'inginocchiatoio.
Morto il pittore, la tela passò al figlio Alberico. Nel 1810, con Roma annessa all'impero napoleonico e il papa prigioniero a Savona, la comprò sul posto il diplomatico austriaco Ludwig von Lebzeltern. Arrivò a Vienna solo nell'aprile del 1816, finite le guerre, e a luglio Lebzeltern la donò alla galleria imperiale.



