Antoniazzo Romano

Antoniazzo Romano

Stato Pontificio · Primo Rinascimento, Scuola romana


La storia

Mentre Firenze inventava la prospettiva e Roma si riempiva di stelle di passaggio, la città produsse un grande pittore tutto suo, Antoniazzo Romano. Dagli anni 1460 lavorò per la corte papale, e nel 1478 contribuì a fondare la corporazione dei pittori di Roma, l'Accademia di San Luca, firmandone i primi statuti.

Ciò che lo distingue è uno sguardo volutamente rivolto all'indietro. Quando la maggior parte dei pittori italiani lo aveva ormai abbandonato, Antoniazzo continuò a usare il fondo oro medievale, quella liscia lamina di foglia d'oro dietro la figura sacra, e si specializzò nel ridipingere antiche immagini miracolose o nel crearne di nuove con quello stesso bagliore arcaico. Papa Sisto IV promuoveva allora il culto della Vergine, e la richiesta di queste tavole devozionali era alta.

Il risultato è una miscela tipicamente romana: la solidità fiorentina del corpo e del volto posata sull'antico cielo dorato che i fedeli romani ancora si aspettavano. Tenne una bottega molto attiva e dipinse affreschi e pale per tutta la città e i paesi intorno. Fu attivo fino al 1508 circa. Nel giro di un decennio le commissioni più importanti della città sarebbero andate a nuovi arrivati come il giovane Raffaello e Michelangelo.

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Opere

2 opere