
Madonna col Bambino e i santi Paolo e Francesco
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La storia
Antoniazzo Romano mise su questa pala il suo nome e l'anno, ma a lungo si è letto soltanto il nome. La firma corre sul terreno ai piedi del trono, Anthonatius Romanus pinxit, lo dipinse Antoniazzo Romano. La data, 1487 in numeri romani, sta in una piccola targa sulla lesena destra del trono, nascosta fra gli ornamenti, ed è riemersa solo con il restauro del 1978. Da allora la tavola è uno dei capisaldi da cui si ricostruisce la sua attività.
Fu dipinta per San Paolo a Poggio Nativo, chiesa dei francescani osservanti nel Reatino, e di qui la coppia di santi. Paolo, titolare della chiesa, sta da una parte e Francesco dall'altra, mentre il Bambino benedice sotto una corona sospesa sopra la madre. Alla fine dell'Ottocento Adolfo Venturi la ritrovò lì in condizioni di grave abbandono, e nel 1897 lo Stato la acquistò dal convento.
Il museo collega il trono di pietra rosa, con le lesene a candelabra di gusto antiquario, alla collaborazione di Antoniazzo con lo scultore Andrea Bregno. Tra i nimbi punzonati segnala la croce di san Francesco, graffita oro su oro.
