Astolfo Petrazzi

1580–1653 · Granducato di Toscana · Barocco


La storia

Petrazzi teneva aperta in casa propria, a Siena, un'accademia di pittura, e la letteratura artistica del Seicento la ricorda tra le cose per cui era noto. Tra i giovani che la frequentarono ci fu il francese Jacques Courtois, poi celebre in tutta Italia come il Borgognone per le sue battaglie. Petrazzi veniva dalle botteghe senesi di Francesco Vanni e Ventura Salimbeni, fratellastri che intorno al 1600 dominavano la pittura in città.

Nel 1622 è documentato a Roma, dove firma per San Giovanni dei Fiorentini, la chiesa della comunità fiorentina, una pala con la Maddalena in gloria, e ci resta una decina d'anni. Il suo Amore trionfante, oggi ad Atene, è di quegli anni. Un ragazzo nudo e alato con l'arco sta sopra un'arpa, un astrolabio, un'armatura lavorata, libri e una tavolozza da pittore, tutto quel sapere del mondo che il verso di Virgilio sull'amore che vince ogni cosa mette da parte. Caravaggio aveva dipinto lo stesso soggetto una ventina d'anni prima. Il ragazzo di Petrazzi guarda frontalmente chi osserva e la stesura è più trattenuta.

Nel 1631 era di nuovo a Siena e lavorò senza sosta per le sue chiese, tanto che la critica rimprovera alle opere tarde la ripetizione dei tipi. Nel 1648 firmò la volta dell'oratorio di San Rocco. Morì a Siena l'11 agosto 1653 e fu sepolto in Duomo.

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Opere

1 opera