Attribuito a Benvenuto Tisi
Ducato di Ferrara · Rinascimento, scuola ferrarese
La storia
Un cammello tira un carro, uomini dagli abiti strani e animali fantastici escono in fila da un arco, e tutto il corteo si snoda in un paesaggio visto dall'alto. Sulla porta della casa in primo piano è scritta la data 1528. La tela è documentata per la prima volta nel 1610, nella collezione del nobile romano Paolo Savelli, e giunse al cardinale Scipione Borghese intorno al 1630.
Benvenuto Tisi, detto il Garofalo dal paese d'origine della famiglia, fu per decenni uno dei principali pittori di Ferrara, la città dei duchi d'Este, e a volte firmava con un garofano disegnato. Il dipinto è stato assegnato ai fratelli Dossi e a Girolamo da Carpi, entrambi pittori ferraresi, prima che la studiosa Alessandra Pattanaro proponesse il Garofalo. La Galleria Borghese resta prudente. Nella sua opera non sopravvive nulla di simile e nessun documento registra una commissione, perciò il museo stampa il suo nome seguito da un punto interrogativo, ed è proprio questo il dubbio che esprime la formula «attribuito a».
