Attribuito a Jean-Baptiste Greuze

Regno di Francia · Rococò


La storia

Jean-Baptiste Greuze aveva un'altra pittrice in casa. Sua figlia Anna-Geneviève, nata nel 1762, si formò con lui e lavorò al suo fianco fino alla sua morte, e condivideva così tanto della sua tecnica che gli studiosi oggi ritengono che buona parte di ciò che dipinse in quegli anni sia stata presa per opera del padre. Mentre lui stava morendo, eseguì perfino una replica del suo ultimo autoritratto.

Anche questo sta dietro la formula «attribuito a». Significa che gli specialisti del museo ritengono il quadro probabilmente di mano dello stesso Greuze, per la stesura e per la sua storia, senza che una firma o un documento lo provino. La formula afferma più di «bottega di», che darebbe il quadro ai suoi aiuti, e più di «seguace di», che indica un altro pittore che lavorava alla sua maniera.

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Opere

2 opere