Attribuito a Scipione Pulzone
Regno di Napoli · Rinascimento, Manierismo
La storia
Nella Roma del tardo Cinquecento i collezionisti volevano possedere un ritratto di Scipione Pulzone, il pittore di Gaeta, anche quando l'effigiato non era un loro parente. La sua bottega rispondeva a questa domanda replicando ritratti di papi, cardinali e membri della famiglia Medici, signori della Toscana, seguendo da vicino la sua maniera esatta e minuziosa.
Attribuito a Scipione Pulzone è la dicitura che un museo usa quando ritiene che un quadro sia suo ma non può dimostrarlo. Con lui il dubbio sta di solito tra il maestro e la sua stessa bottega. Gli studiosi verificano questi casi sulle opere firmate, tra cui un ritratto del cardinale Granvelle, lo statista asburgico, oggi alla Courtauld Gallery di Londra, con un'iscrizione che lo dice eseguito da Scipione da Gaeta nel 1576.
