Bernardino Butinone

Bernardino Butinone

1450–1510 · Ducato di Milano · Rinascimento


La storia

Nel 1485 due pittori di Treviglio, una città a est di Milano, si impegnarono per contratto a costruire e dipingere l'altare maggiore della loro parrocchia. Bernardino Butinone era uno, Bernardo Zenale l'altro, e il polittico di San Martino li tenne occupati, a intervalli, per quasi 20 anni.

Butinone compare nei documenti per la prima volta nel 1484, a Milano, con una bottega propria nel quartiere di Porta Vercellina e allievi dentro. Erano gli anni in cui Ludovico Sforza governava il ducato e Leonardo stava alla sua corte, e le commissioni regolari delle chiese cittadine andavano a maestri locali come questi due. All'inizio degli anni Novanta del Quattrocento Butinone e Zenale affrescarono la cappella Grifi in San Pietro in Gessate, a Milano, con la vita di sant'Ambrogio, vescovo e patrono della città.

I collezionisti hanno poi apprezzato le sue piccole tavole con la vita di Cristo, oggi sparse tra Londra, Chicago e altre raccolte, piene di figure tozze, scorciate così bruscamente da sembrare farsi largo fuori dalla scena. La tradizione ne fa un allievo di Vincenzo Foppa, il principale pittore lombardo della generazione precedente, e il maestro del Bramantino. L'ultimo documento che lo dice vivo è del 1507.

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Opere

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