Bernardino Cesari
1571–1622 · Regno di Napoli · Manierismo, Barocco
La storia
Su una roccia sotto il cacciatore Atteone, questa tela porta una firma latina che racconta una storia. Dice che Bernardino Cesari d'Arpino la eseguì sull'esempio del fratello Giuseppe. Bernardino era il fratello minore di Giuseppe Cesari, il Cavalier d'Arpino, uno dei pittori più richiesti a Roma intorno al 1600, e lavorò in gran parte all'ombra del fratello come disegnatore e copista.
Il quadro mostra Diana che punisce Atteone per averla vista al bagno con le sue ninfe, e unisce due momenti, le corna che già spuntano mentre i suoi stessi cani si preparano all'attacco. La Galleria Borghese trova la mano di Bernardino più fredda e meno morbida di quella del fratello. Le opere che gli si possono assegnare con certezza sono così poche che questa tela firmata è la base per comprendere la sua arte. Apparteneva al cardinale Scipione Borghese prima del 1613, quando già la descriveva un poemetto in lode della collezione del cardinale.
