
Diana e Atteone
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La storia
Intorno al 1600 Giuseppe Cesari, il Cavalier d’Arpino, era tra i pittori più richiesti di Roma, e le sue composizioni più fortunate potevano esistere in più esemplari. L’episodio delle Metamorfosi di Ovidio in cui il cacciatore Atteone sorprende Diana al bagno con le ninfe lo dipinse almeno due volte. Una versione, oggi al Louvre, risale al 1600-1601 circa, quando l’artista si trovava a Parigi. Un’altra, molto vicina, è al Museo di Belle Arti di Budapest. Questa piccola tela è del fratello minore Bernardino, che la eseguì prima del 1613 ricalcando fedelmente l’esemplare ungherese. Lo si vede da un dettaglio. Nel quadro del Louvre Atteone impugna una lancia, in quello di Budapest ha le mani libere, proprio come qui, mentre le ninfe corrono a coprirsi.