
Giuseppe Cesari
1568–1640 · Regno di Napoli · Manierismo
La storia
Intorno al 1600 il pittore più richiesto di Roma era Giuseppe Cesari, detto il Cavalier d'Arpino da quando papa Clemente VIII lo aveva fatto cavaliere. Dirigeva una bottega ampia e alla moda, affrescò la volta del Palazzo dei Conservatori, sul colle del Campidoglio, con scene del passato leggendario di Roma, e sfornava i levigati dipinti tardomanieristi che papi e cardinali desideravano.
Uno dei ragazzi passati per quella bottega era un nuovo arrivato dal nord, Michelangelo Merisi, presto celebre come Caravaggio. Per un breve periodo il giovane dipinse frutta e fiori per Cesari, prima di andarsene a lavorare in quella maniera cruda e in ombra che lo avrebbe reso famoso.
I due si incrociarono di nuovo in modo bizzarro. Nel 1607 Cesari fu arrestato con l'accusa di detenzione illegale di armi da fuoco, e il cardinale Scipione Borghese, nipote avido d'arte del papa regnante, gli sequestrò l'intera collezione di oltre cento quadri. Tra questi c'erano due Caravaggio giovanili, il Bacchino malato e il Fanciullo con canestro di frutta. Entrambi sono ancora esposti alla Galleria Borghese di Roma, i dipinti sopravvissuti alla lite che ce li portò.
Opere
12 opere
La cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso terrestreGiuseppe Cesari, 1587
Battaglia di Tullo Ostilio contro i Veienti e i FidenatiGiuseppe Cesari, 1596
Decollazione di San Giovanni BattistaGiuseppe Cesari, 1630
Diana cacciatriceGiuseppe Cesari, 1602
Fuga in EgittoGiuseppe Cesari, 1595
San Giovanni BattistaGiuseppe Cesari, 1604
La Cattura di CristoGiuseppe Cesari, 1598
Ratto di EuropaGiuseppe Cesari, 1605
Combattimento degli Orazi e CuriaziGiuseppe Cesari, 1612
Ritrovamento della LupaGiuseppe Cesari, 1596
Ratto delle SabineGiuseppe Cesari, 1635
Venere incoronata da AmoreGiuseppe Cesari