
Bernardo Cavallino
1616–1656 · Regno di Napoli · Barocco, Scuola napoletana
La storia
Quasi tutto ciò che è certo su Bernardo Cavallino sta in una riga di un registro parrocchiale. Fu battezzato a Napoli il 25 agosto 1616, figlio di Giovanni Maria e Beatrice Lopes. Un solo dipinto porta la sua firma e una data, una Santa Cecilia del 1645. Il resto della sua opera è stato messo insieme per via di attribuzione.
I suoi quadri andavano a collezionisti privati. La Napoli degli anni Trenta e Quaranta del Seicento aveva compratori facoltosi, tra cui il mercante fiammingo Gaspar Roomer, che volevano dipinti piccoli e di fattura sottile per una stanza di casa, e Cavallino diede loro scene bibliche e mitologiche di piccolo formato, in un colore argentato preso in parte da Rubens e Van Dyck. La Strage degli innocenti della Brera è una delle sue eccezioni, quasi 2 m di larghezza, dipinta intorno al 1640, quando in lui traspare ancora la maniera di Artemisia Gentileschi, che allora lavorava in città.
L'Immacolata nella stessa sala appartiene a un gruppo di circa una dozzina di versioni del soggetto legate al suo nome, la misura di quanto i compratori napoletani la volessero. Nell'estate del 1656 la peste raggiunse Napoli e uccise una parte grande della città. Della morte di Cavallino non resta alcun documento, e da allora si suppone che l'epidemia se lo sia portato via, a 39 anni.




