
Carlo Portelli
1510–1574 · Ducato di Firenze · Rinascimento, scuola fiorentina
La storia
Nel 1584 lo scrittore fiorentino Raffaello Borghini, autore di un trattato sulla pittura, se la prese in modo particolare con una pala di Carlo Portelli. In primo piano siede Eva, del tutto nuda e vista di spalle, e Borghini la definì una gran femminaccia ignuda che mostra tutte le parti di dietro. In seguito le fu dipinto sopra un mantello di pelliccia, rimasto al suo posto fino al restauro del 2003.
Il dipinto, datato 1566, fu eseguito per i frati di Ognissanti, chiesa fiorentina, e raffigura l'Immacolata Concezione. La Vergine in alto è presentata come nuova Eva, libera dal peccato originale, con la prima Eva sotto di lei. Oggi è esposto alla Galleria dell'Accademia.
Portelli arrivò a Firenze da Loro Ciuffenna, un paese del Valdarno superiore, e si formò, secondo il biografo Giorgio Vasari, presso il pittore Ridolfo del Ghirlandaio. Il suo stile affollato ed eccentrico nacque anche dalle stampe tratte da Rosso Fiorentino, l'inquieto manierista andato a lavorare in Francia. Portelli partecipò agli apparati di festa allestiti per le strade in occasione delle nozze di Francesco de' Medici nel 1565 e restò iscritto alla neonata Accademia del Disegno, l'istituzione degli artisti fiorentini, fino alla morte nel 1574.
