Dionisio Guerri
Repubblica di Venezia · Barocco, Scuola veronese
La storia
Di Dionisio Guerri si tramandano due morti diverse. Il Museo di Castelvecchio a Verona, che conserva suoi dipinti, scrive che morì giovanissimo nella peste del 1630, l'epidemia che falcidiò la maggior parte dei pittori della città. Un biografo veronese del primo Ottocento, Diego Zannandreis, la raccontò in un altro modo. Scrisse che Guerri fu ucciso a 30 anni, nel 1640, e citò una postilla che il pittore Giambettino Cignaroli aveva annotato a margine di un più antico libro di vite. Una mano invidiosa lo avrebbe assassinato nella corte di San Niccolò, così era stato riferito a Cignaroli, e il racconto veniva dagli stessi parenti di Guerri.
Sulla sua formazione le fonti concordano. Dopo i primi insegnamenti a Verona passò a Mantova, alla scuola di Domenico Fetti, pittore di corte dei duchi Gonzaga. Per la sagrestia della chiesa di Sant'Eufemia a Verona dipinse quattro storie della vita di sant'Agostino, e Zannandreis credeva che il giovane inginocchiato in un angolo di una di esse fosse Guerri stesso.
